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Oltre il farmaco: il biologo nutrizionista nell’era degli agonisti del recettore del GLP-1 per il calo ponderale.

Immagine del redattore: Ilaria Ambrosetti
Ilaria Ambrosetti
19 set
Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 30 set

Oltre il farmaco: il biologo nutrizionista nell’era degli agonisti del recettore del GLP-1 per il calo ponderale.


Grazie ad OBLA, nella splendida cornice dell’Ara Pacis a Roma, ho partecipato al convegno sul ruolo del biologo nutrizionista nell’era degli agonisti del recettore del GLP-1 per il calo ponderale.

I farmaci anti-obesità mimano le incretine, molecole prodotte dal nostro organismo per regolare l'appetito.

Non si tratta di semplici "punturine dimagranti" o rimedi miracolosi a fini estetici.

Parliamo di farmaci che hanno rivoluzionato il trattamento di patologie croniche come diabete di tipo 2 e obesità, portando benefici multi-organo e maggiore longevità.

Il loro utilizzo non sostituisce uno stile di vita sano: l'alimentazione corretta e l'attività fisica restano fondamentali.

In questo scenario, il Biologo Nutrizionista è cruciale per:

  • sincronizzare il piano alimentare con la terapia farmacologica e l'allenamento;

  • monitorare la composizione corporea (perché il peso sulla bilancia non dice tutto);

  • gestire gli eventuali sintomi nutrizionali del paziente.

Tutto questo richiede una reale collaborazione tra professionisti: il nutrizionista lavora in sinergia con il medico specialista e altre figure sanitarie, facendo squadra per mettere la salute e il benessere del paziente sempre al centro.


 
 
 

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